
Indice
VOLUME 1
PARTE I:
RUOTE, STRUTTURE E CINEMATISMI
1 EVOLUZIONESTORICADELPROGETTO
1.1 Cinematismi dell’assale rigido
1.2 Cinematismi delle sospensioni indipendenti
1.3 Ruota e pneumatico
1.4 Freni
1.5 Telaio
2 RUOTE E PNEUMATICI
2.1 Descrizione
2.2 Funzionamento dello pneumatico
2.3 Raggio di rotolamento
2.4 Resistenza di rotolamento
2.5 Forze statiche
2.6 Forze longitudinali
2.7 Forze trasversali
2.8 Interazione tra forze longitudinali e trasversali
2.9 Cenni sul comportamento dinamico
2.10 Metodologie di sperimentazione
3 SOSPENSIONI
3.1 Introduzione
3.2 Sospensioni indipendenti
3.3 Sospensioni semindipendenti
3.4 Sospensioni ad assale rigido
3.5 Sospensioni per veicoli industriali
3.6 Progettazione e sperimentazione
4 STERZO
4.1 Introduzione
4.2 Il cinematismo dello sterzo
4.3 Guida a cremagliera
4.4 Guida rotoidale
4.5 Piantone
4.6 Sistemi di asservimento
4.7 Progettazione e sperimentazione
5 IMPIANTO FRENANTE
5.1 Introduzione
5.2 Freni per autovettura
5.3 Freni per veicoli industriali
5.4 Progettazione e sperimentazione
6 SISTEMIDICONTROLLO
6.1 Controllo dello sterzo
6.2 Controllo dei freni
6.3 Controllo delle sospensioni
7 STRUTTURA DEL TELAIO
7.1 Elementi descrittivi
7.2 Compiti strutturali
7.3 Progettazione
7.4 Sperimentazione
PARTE
II: TRASMISSIONE DEL MOTO
8 EVOLUZIONESTORICADELPROGETTO
8.1 Cambi manuali
8.2 Frizione
8.3 Cambi automatici
9 CAMBI MANUALI
9.1 Classificazione dei cambi manuali
9.2 Rendimenti meccanici
9.3 Cambi manuali automobilistici
9.4 Cambimanuali per veicoli industriali
10 COMANDI
10.1 Comandi interni
10.2 Comandi esterni
11 DISPOSITIVI D’AVVIAMENTO
11.1 Frizioni
11.2 Cambi automatici
12 SINCRONIZZATORI
12.1 Elementi descrittivi
12.2 Elementi di progettazione
13 DIFFERENZIALI E RIDUZIONI FINALI
13.1 Differenziali e riduttori finali per assali motori
13.2 Ripartitori per trazione integrale
13.3 Cenni teorici sul funzionamento dei differenziali
13.4 Tipologie di differenziali autobloccanti
13.5 Effetti del differenziale sulla dinamica del veicolo
14 ALBERI DI TRASMISSIONE E GIUNTI
14.1 Alberi di trasmissione per assali rigidi
14.2 Alberi di trasmissione per sospensioni
indipendenti
14.3 Giunti cardanici
14.4 Giunti omocinetici
15 CAMBI AUTOMATICI
15.1 Generalità
15.2 Cambi automobilistici con ingranaggi ad asse
fisso
15.3 Cambi automobilistici epicicloidali
15.4 Cambi automobilistici continui
15.5 Cambi per veicoli industriali
15.6 Strategie di controllo
16 PROGETTAZIONE E SPERIMENTAZIONE
16.1 Missione della trasmissione
16.2 Ingranaggi
16.3 Alberi
16.4 Cuscinetti
16.5 Lubrificanti
16.6 Scatole e tenute
16.7 Cenni sulle tecnologie di sperimentazione
|
.
VOLUME 2
PARTE III: FUNZIONI E
SPECIFICHE
17 STATISTICHE D’IMPIEGO
17.1 Volume di traffico
17.2 Parco circolante
17.3 Impatto sociale
18 FUNZIONI DEL VEICOLO
18.1 Progettazione sistemica
18.2 Requisiti oggettivi
18.3 Requisiti soggettivi
18.4 Resistenza all’invecchiamento
19 PRESCRIZIONI E REGOLAMENTI
19.1 Sistema veicolo
19.2 Ruote
19.3 Sterzo
19.4 Freni
19.5 Strutture
19.6 Cambio
PARTE IV: L’AUTOTELAIO NEL SISTEMA VEICOLO
20 CARATTERISTICHE GENERALI
20.1 Considerazioni di simmetria
20.2 Sistemi di riferimento
20.3 Posizione del baricentro
20.4 Ripartizione dellamassa tra i
vari corpi
20.5 Momenti d’inerzia
21 CENNI DI AERODINAMICA AUTOVEICOLISTICA
21.1 Forze emomenti aerodinamici
21.2 Campo aerodinamico intorno al veicolo
21.3 Resistenza aerodinamica
21.4 Portanza emomento di beccheggio
21.5 Devianza, momenti di rollio e di imbardata
21.6 Studio sperimentale delle forze aerodinamiche
21.7 Cenni sull’aerodinamica numerica
22 CENNI SULLA MOTORIZZAZIONE DEGLI AUTOVEICOLI
22.1 Motori per autotrazione
22.2 Motori a combustione interna
22.3 Motorizzazioni elettriche
22.4 Motorizzazioni ibride
23 PRESTAZIONI DINAMICHE IN TRAZIONE 207
23.1 Distribuzione del carico al suolo
23.2 Resistenze almoto
23.3 Potenza necessaria al moto
23.4 Potenza disponibile alle ruote
23.5 Massima potenza trasmissibile al contatto ruota-suolo
23.6 Velocità massima
23.7 Superamento di pendenze e scelta iniziale dei rapporti di
trasmissione
23.8 Consumo di carburante a velocità costante
23.9 Avviamento del veicolo
23.10Accelerazione
23.11Consumo di carburante in condizioni effettive
24 PRESTAZIONI DINAMICHE IN FRENATURA
24.1 Frenatura ideale
24.2 Frenatura in condizioni reali
24.3 Potenza da dissipare nella frenatura
25 PRESTAZIONI DI HANDLING
25.1 Sterzatura cinematica
25.2 Sterzatura ideale
25.3 Sterzatura in condizioni dinamiche: trattazione semplificata
25.4 Comportamento direzionale a regime
25.5 Definizione di sottosterzo e sovrasterzo
25.6 Punto neutro emargine statico
25.7 Risposta a forze emomenti esterni
25.8 Influenza delle forze longitudinali
25.9 Trasferimento di carico
trasversale
25.10 Effetto della convergenza
25.11 Effetto dell’elasto-cinamatica delle sospensioni e della
deformabiltà del telaio
25.12 Stabilità direzionale del veicolo
25.13 Moto non a regime
25.14 Veicoli a due assi a sterzatura integrale (4WS)
25.15 Modello linearizzato a 4 gradi di libertà per veicoli
articolati
25.16 Veicoli articolati a più corpi
25.17Considerazioni finali sui modelli linearizzati
26 PRESTAZIONI DI COMFORT
26.1 Forzanti interne
26.2 Eccitazione dovuta alle irregolarità della strada
26.3 Effetto delle vibrazioni sull’uomo
26.4 La monosospensione
26.5 Scuotimenti verticali e beccheggio
26.6 Moti di rollio
26.7 Effetto delle nonlinerità
26.8 Note conclusive sul comfort di marcia
27 CONTROLLO DELL’AUTOTELAIO E SISTEMI ‘BY WIRE’
27.1 Il controllo dell’autoveicolo
27.2 Modellistica del sistema veicolo-guidatore
27.3 Sistemi antibloccaggio e antislittamento in trazione
27.4 Controllo della dinamica laterale
27.5 Controllo deimoti di sospensione
27.6 Sistemi by wire
PARTE V: MODELLI MATEMATICI
28 MODELLI MATEMATICI DELL’AUTOTELAIO
28.1 Modelli matematici per la progettazione
28.2 Modelli continui e discretizzati
28.3 Modelli analitici e numerici
29 MODELLI MULTICORPO
29.1 Veicolo isolato
29.2 Modello linearizzato per il veicolo isolato
29.3 Modello a 10 gradi di libertà a comandi bloccati
29.4 Modelli di veicoli deformabili
29.5 Veicoli articolati
29.6 Momenti giroscopici ed altri effetti secondari
30 MODELLI DELLA TRASMISSIONE
30.1 Accoppiamento tra comfort e vibrazioni della trasmissione
30.2 Modello dinamico delmotore
30.3 Trasmissione
30.4 Inerzia del veicolo
30.5 Modello linearizzato della driveline
30.6 Modelli non tempo-invarianti
30.7 Modelli multicorpo della driveline
31 MODELLI PER VEICOLI AD ASSETTO VARIABILE
31.1 Sospensione per elevati angoli di rollio
31.2 Modello linearizzato a corpo rigido
31.3 Controllo dinamico dell’assetto
31.4 Accoppiamento handling-comfort
APPENDICE A: EQUAZIONI DEL MOTO
A.1 Equazioni delmoto dei sistemi dinamici lineari discreti
A.2 Stabilità dei sistemi dinamici lineari
A.3 Soluzione in forma chiusa della
risposta ad una forzante
A.4 Sistemi dinamici nonlineari
A.5 Equazioni di Lagrange nello spazio delle configurazioni e
degli stati
A.6 Equazioni di Hamilton e spazio delle fasi
A.7 Equazioni di Lagrange in termini di pseudo-coordinate
A.8 Moto di un corpo rigido
APPENDICE B: DINAMICA DEL MOTOVEICOLO
B.1 Impostazione delmodello
B.2 Modello a comandi bloccati
B.3 Stabilità a comandi bloccati
B.4 Moto a regime
B.5 Modello a comandi liberi
B.6 Studio della stabilità ad elevati angoli di rollio
APPENDICE C: VEICOLI PER AMBIENTI EXTRATERRESTRI
C.1 Il Lunar Roving Vehicle (LRV) dellemissioni Apollo
C.2 Tipi di missione
C.3 Condizioni ambientali
C.4 Mobilità
C.5 Comportamento del veicolo in condizioni di bassa gravità
C.6 Motorizzazione e sistema di potenza
C.7 Considerazioni conclusive
APPENDICE D: PROBLEMI RELATIVI AGLI INCIDENTI
STRADALI
D.1 Urto tra veicoli:modello impulsivo
D.2 Urto tra veicoli:modello di seconda approssimazione
D.3 Moto del veicolo dopo l’urto
D.4 Ribaltamento del veicolo
D.5 Moto degli oggetti trasportati durante l’urto
APPENDICE E: DATI DI ALCUNI VEICOLI
E.1 Autovettura piccola a
E.2 Autovettura piccola b
E.3 Autovettura piccola c
E.4 Autovettura media
E.5 Autovettura medio-grande
E.6 Autovettura granturismo
E.7 Autovettura granturismo conmotore centrale
E.8 Veicolo commerciale
E.9 Autocarro pesante articolato
E.10 Motocicletta |