G. Genta, L. Morello, L'autotelaio; Vol. 1: Progetto dei componenti; Vol. 2: Progetto di sistema,

 ATA, Torino, 2007

 

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Indice

VOLUME 1

 

PARTE  I: RUOTE, STRUTTURE E CINEMATISMI
 

1 EVOLUZIONESTORICADELPROGETTO
   1.1 Cinematismi dell’assale rigido
   1.2 Cinematismi delle sospensioni indipendenti
   1.3 Ruota e pneumatico
   1.4 Freni
   1.5 Telaio


2 RUOTE E PNEUMATICI

   2.1 Descrizione
   2.2 Funzionamento dello pneumatico
   2.3 Raggio di rotolamento
   2.4 Resistenza di rotolamento
   2.5 Forze statiche
   2.6 Forze longitudinali
   2.7 Forze trasversali
   2.8 Interazione tra forze longitudinali e trasversali
   2.9 Cenni sul comportamento dinamico
   2.10 Metodologie di sperimentazione
 

3 SOSPENSIONI
   3.1 Introduzione
   3.2 Sospensioni indipendenti
   3.3 Sospensioni semindipendenti
   3.4 Sospensioni ad assale rigido
   3.5 Sospensioni per veicoli industriali
   3.6 Progettazione e sperimentazione
 

4 STERZO
   4.1 Introduzione

   4.2 Il cinematismo dello sterzo
   4.3 Guida a cremagliera
   4.4 Guida rotoidale
   4.5 Piantone
   4.6 Sistemi di asservimento
   4.7 Progettazione e sperimentazione
 

5 IMPIANTO FRENANTE
   5.1 Introduzione
   5.2 Freni per autovettura

   5.3 Freni per veicoli industriali
   5.4 Progettazione e sperimentazione
 

6 SISTEMIDICONTROLLO
   6.1 Controllo dello sterzo         

   6.2 Controllo dei freni
   6.3 Controllo delle sospensioni


7 STRUTTURA DEL TELAIO
   7.1 Elementi descrittivi
   7.2 Compiti strutturali
   7.3 Progettazione
   7.4 Sperimentazione


PARTE II: TRASMISSIONE DEL MOTO

 

8 EVOLUZIONESTORICADELPROGETTO
   8.1 Cambi manuali
   8.2 Frizione

   8.3 Cambi automatici

 

9 CAMBI MANUALI
   9.1 Classificazione dei cambi manuali
   9.2 Rendimenti meccanici
   9.3 Cambi manuali automobilistici

   9.4 Cambimanuali per veicoli industriali
 

10 COMANDI
   10.1 Comandi interni
   10.2 Comandi esterni


11 DISPOSITIVI D’AVVIAMENTO
   11.1 Frizioni
   11.2 Cambi automatici


12 SINCRONIZZATORI
   12.1 Elementi descrittivi
   12.2 Elementi di progettazione


13 DIFFERENZIALI E RIDUZIONI FINALI
   13.1 Differenziali e riduttori finali per assali motori
   13.2 Ripartitori per trazione integrale
   13.3 Cenni teorici sul funzionamento dei differenziali
   13.4 Tipologie di differenziali autobloccanti
   13.5 Effetti del differenziale sulla dinamica del veicolo


14 ALBERI DI TRASMISSIONE E GIUNTI
   14.1 Alberi di trasmissione per assali rigidi
   14.2 Alberi di trasmissione per sospensioni

          indipendenti
   14.3 Giunti cardanici
   14.4 Giunti omocinetici


15 CAMBI AUTOMATICI
   15.1 Generalità
   15.2 Cambi automobilistici con ingranaggi ad asse

          fisso
   15.3 Cambi automobilistici epicicloidali
   15.4 Cambi automobilistici continui
   15.5 Cambi per veicoli industriali
   15.6 Strategie di controllo


16 PROGETTAZIONE E SPERIMENTAZIONE
   16.1 Missione della trasmissione
   16.2 Ingranaggi
   16.3 Alberi
   16.4 Cuscinetti 
   16.5 Lubrificanti
   16.6 Scatole e tenute
   16.7 Cenni sulle tecnologie di sperimentazione
 

.

 

VOLUME 2

PARTE III: FUNZIONI E SPECIFICHE

17 STATISTICHE D’IMPIEGO
   17.1 Volume di traffico

   17.2 Parco circolante
   17.3 Impatto sociale
 

18 FUNZIONI DEL VEICOLO
   18.1 Progettazione sistemica
   18.2 Requisiti oggettivi
   18.3 Requisiti soggettivi
   18.4 Resistenza all’invecchiamento


19 PRESCRIZIONI E REGOLAMENTI
   19.1 Sistema veicolo

   19.2 Ruote
   19.3 Sterzo
   19.4 Freni
   19.5 Strutture

   19.6 Cambio


PARTE IV: L’AUTOTELAIO NEL SISTEMA VEICOLO

 

20 CARATTERISTICHE GENERALI

   20.1 Considerazioni di simmetria
   20.2 Sistemi di riferimento
   20.3 Posizione del baricentro

   20.4 Ripartizione dellamassa tra i vari corpi
   20.5 Momenti d’inerzia


21 CENNI DI AERODINAMICA AUTOVEICOLISTICA
   21.1 Forze emomenti aerodinamici
   21.2 Campo aerodinamico intorno al veicolo
   21.3 Resistenza aerodinamica

   21.4 Portanza emomento di beccheggio
   21.5 Devianza, momenti di rollio e di imbardata
   21.6 Studio sperimentale delle forze aerodinamiche
   21.7 Cenni sull’aerodinamica numerica


22 CENNI SULLA MOTORIZZAZIONE DEGLI AUTOVEICOLI
   22.1 Motori per autotrazione
   22.2 Motori a combustione interna
   22.3 Motorizzazioni elettriche
   22.4 Motorizzazioni ibride


23 PRESTAZIONI DINAMICHE IN TRAZIONE 207
   23.1 Distribuzione del carico al suolo
   23.2 Resistenze almoto
   23.3 Potenza necessaria al moto
   23.4 Potenza disponibile alle ruote
   23.5 Massima potenza trasmissibile al contatto ruota-suolo
   23.6 Velocità massima
   23.7 Superamento di pendenze e scelta iniziale dei rapporti di  

           trasmissione
   23.8 Consumo di carburante a velocità costante
   23.9 Avviamento del veicolo

   23.10Accelerazione
   23.11Consumo di carburante in condizioni effettive


24 PRESTAZIONI DINAMICHE IN FRENATURA
   24.1 Frenatura ideale
   24.2 Frenatura in condizioni reali
   24.3 Potenza da dissipare nella frenatura

 

25 PRESTAZIONI DI HANDLING
   25.1 Sterzatura cinematica

   25.2 Sterzatura ideale
   25.3 Sterzatura in condizioni dinamiche: trattazione semplificata
   25.4 Comportamento direzionale a regime
   25.5 Definizione di sottosterzo e sovrasterzo

   25.6 Punto neutro emargine statico
   25.7 Risposta a forze emomenti esterni
   25.8 Influenza delle forze longitudinali

   25.9 Trasferimento di carico trasversale
   25.10 Effetto della convergenza
   25.11 Effetto dell’elasto-cinamatica delle sospensioni e della  

            deformabiltà del telaio
   25.12 Stabilità direzionale del veicolo
   25.13 Moto non a regime
   25.14 Veicoli a due assi a sterzatura integrale (4WS)
   25.15 Modello linearizzato a 4 gradi di libertà per veicoli articolati
   25.16 Veicoli articolati a più corpi
   25.17Considerazioni finali sui modelli linearizzati


26 PRESTAZIONI DI COMFORT
   26.1 Forzanti interne
   26.2 Eccitazione dovuta alle irregolarità della strada
   26.3 Effetto delle vibrazioni sull’uomo
   26.4 La monosospensione
   26.5 Scuotimenti verticali e beccheggio
   26.6 Moti di rollio
   26.7 Effetto delle nonlinerità
   26.8 Note conclusive sul comfort di marcia
 

27 CONTROLLO DELL’AUTOTELAIO E SISTEMI ‘BY WIRE’
   27.1 Il controllo dell’autoveicolo
   27.2 Modellistica del sistema veicolo-guidatore
   27.3 Sistemi antibloccaggio e antislittamento in trazione
   27.4 Controllo della dinamica laterale
   27.5 Controllo deimoti di sospensione

   27.6 Sistemi by wire


PARTE V: MODELLI MATEMATICI
 

28 MODELLI MATEMATICI DELL’AUTOTELAIO
   28.1 Modelli matematici per la progettazione

   28.2 Modelli continui e discretizzati
   28.3 Modelli analitici e numerici
 

29 MODELLI MULTICORPO
   29.1 Veicolo isolato
   29.2 Modello linearizzato per il veicolo isolato
   29.3 Modello a 10 gradi di libertà a comandi bloccati
   29.4 Modelli di veicoli deformabili
   29.5 Veicoli articolati
   29.6 Momenti giroscopici ed altri effetti secondari
 

30 MODELLI DELLA TRASMISSIONE
   30.1 Accoppiamento tra comfort e vibrazioni della trasmissione
   30.2 Modello dinamico delmotore
   30.3 Trasmissione
   30.4 Inerzia del veicolo
   30.5 Modello linearizzato della driveline
   30.6 Modelli non tempo-invarianti
   30.7 Modelli multicorpo della driveline
 

31 MODELLI PER VEICOLI AD ASSETTO VARIABILE
   31.1 Sospensione per elevati angoli di rollio
   31.2 Modello linearizzato a corpo rigido
   31.3 Controllo dinamico dell’assetto

   31.4 Accoppiamento handling-comfort

 

APPENDICE A: EQUAZIONI DEL MOTO
   A.1 Equazioni delmoto dei sistemi dinamici lineari discreti
   A.2 Stabilità dei sistemi dinamici lineari

   A.3 Soluzione in forma chiusa della risposta ad una forzante
   A.4 Sistemi dinamici nonlineari
   A.5 Equazioni di Lagrange nello spazio delle configurazioni e

         degli stati
   A.6 Equazioni di Hamilton e spazio delle fasi
   A.7 Equazioni di Lagrange in termini di pseudo-coordinate
   A.8 Moto di un corpo rigido


APPENDICE B: DINAMICA DEL MOTOVEICOLO
   B.1 Impostazione delmodello
   B.2 Modello a comandi bloccati
   B.3 Stabilità a comandi bloccati
   B.4 Moto a regime
   B.5 Modello a comandi liberi
   B.6 Studio della stabilità ad elevati angoli di rollio


APPENDICE C: VEICOLI PER AMBIENTI EXTRATERRESTRI
   C.1 Il Lunar Roving Vehicle (LRV) dellemissioni Apollo
   C.2 Tipi di missione
   C.3 Condizioni ambientali
   C.4 Mobilità
   C.5 Comportamento del veicolo in condizioni di bassa gravità
   C.6 Motorizzazione e sistema di potenza
   C.7 Considerazioni conclusive
 

APPENDICE D: PROBLEMI RELATIVI AGLI INCIDENTI

          STRADALI
   D.1 Urto tra veicoli:modello impulsivo
   D.2 Urto tra veicoli:modello di seconda approssimazione
   D.3 Moto del veicolo dopo l’urto
   D.4 Ribaltamento del veicolo
   D.5 Moto degli oggetti trasportati durante l’urto


APPENDICE E: DATI DI ALCUNI VEICOLI
   E.1 Autovettura piccola a

   E.2 Autovettura piccola b
   E.3 Autovettura piccola c
   E.4 Autovettura media
   E.5 Autovettura medio-grande
   E.6 Autovettura granturismo
   E.7 Autovettura granturismo conmotore centrale
   E.8 Veicolo commerciale
   E.9 Autocarro pesante articolato
   E.10 Motocicletta

 

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