G. Genta, Incontri lontani,

Lindau, Torino, 2003

 

Pagina precedente

 

Indice

 

Prefazione

Ringraziamenti

Introduzione

Indice

Capitolo 1: La prospettiva storica e filosofica

La visione magica del non umano

La filosofia antica

La filosofia medievale

Il rinascimento

La nascita della scienza moderna

I primi tentativi di contatto

Il Cosmismo

Dall’entusiasmo alla disillusione

 Capitolo 2: La prospettiva religiosa

La pluralità dei mondi è una minaccia per le religioni?

L’universo finito e un Dio infinito

Induismo, Buddismo e alter religioni orientali

Giudaismo

Islam

Cristianesimo

Il problema del peccato originale

Il problema della redenzione

La teologia biocosmica

 Capitolo 3: La prospettiva bioastronomica: la materia inanimata

Una nuova scienza: la bioastronomia.

I tempi dell’universo

L’evoluzione cosmica

Il principio antropico

L’evoluzione chimica

La formazione del sistema solare

La formazione di pianeti intorno ad altre stelle

 Capitolo 4: La prospettiva bioastronomica: la vita sulla Terra

La nascita della vita sulla Terra

I primi esseri viventi

Panspermia

Evoluzionismo e creazionismo

Verso una maggiore complessità

Catastrofi ed estinzioni di massa

 Capitolo 5: La prospettiva bioastronomica: la vita extraterrestre

Le condizioni necessarie per lo sviluppo della vita

La vita su Marte

La vita nel sistema solare

La ricerca della vita fuori dal sistema solare

 Capitolo 6 La vita intelligente

Intelligenza e coscienza

Consapevolezza

Lo sviluppo dell’intelligenza sulla Terra

Dall’intelligenza alla tecnologia

L’evoluzione oltre l’uomo

L’espansione della vita intelligente

 Capitolo 7 La ricerca delle intelligenze extraterresti

La ricerca di segnali intelligenti

Il dilemma della risposta

Quale messaggio?

Extraterrestri, come?

Regole legali per I rapporti tra specie intelligenti

Predatori interstellari

Enciclopedia Galattica e Internet Galattico

L’ipotesi dello zoo

 Intermezzo

La ricerca della stupidità extraterrestre

 

 Capitolo 8: La possibilità di un contatto 

Il paradosso di Fermi

Gli UFO

Tracce storiche di incontri nel passato

Sonde aliene nel sistema solare

Archeologia planetaria

Le sonde interstellari

L’imperativo spaziale e l’espansione umana nello spazio

Contatti ostili

Viaggi interstellari superluminali

 

Epilogo

   Appendice  A

Appendice  B

 Appendice  C

  Indice analitico

“Incontri lontani” è il suggestivo titolo che Giancarlo Genta ha dato al suo ultimo libro, pubblicato dall’editore Lindau. Questo volume è al momento la sintesi più completa e aggiornata di quel nuovo settore della ricerca che si chiama bioastronomia: in 390 pagine analizza con rigore scientifico la complessa questione se esista vita intelligente nell’universo, quali aspetti possa assumere e come sia possibile per noi eventualmente entrare in contatto con civiltà aliene.

Professore ordinario al Politecnico di Torino, autore di oltre 200 lavori scientifici, attivo nel campo della robotica e della meccatronica, presidente del Centro Italiano Studi SETI e membro dell’Accademia Internazionale di Astronautica, Giancarlo Genta conosce ovviamente molto bene i rischi del tema che affronta. La confusione con Ufo e omini verdi è sempre in agguato quando si parla di vita aliena. Qui però siamo ben vaccinati, tant’è vero che nel libro troviamo anche un “intermezzo” dal titolo “La ricerca della stupidità terrestre”.

Dopo aver esaminato le implicazioni storiche, filosofiche e religiose di una eventuale vita intelligente aliena, Genta si mantiene saldamente ancorato alla Terra per esaminare, in via preliminare, l’enorme varietà di forme viventi che si sono sviluppate nell’ecosistema del nostro pianeta. C’è una tale diversità, tra un microrganismo, un albero, un fungo, un pesce, un uccello e un mammifero, che pure si sono evoluti in condizioni ambientali tutto sommato molto simili e ristrettissime, che la fiducia nell’esistenza di altre forme viventi nell’immensità dell’universo non può che rafforzarsi. La scoperta di pianeti extrasolari, e la prova che non si tratta di eccezioni ma della regola, negli ultimi anni ha confermato questa fiducia. Di qui Giancarlo Genta passa poi alle ipotesi sulla vita extraterrestre e ai tentativi di stabilire un contatto, cioè ai programmi di ricerca SETI dei quali proprio cinquanta anni fa Frank Drake fu pioniere con il Progetto OZMA. Ma prima ancora, ricordiamolo, il nostro Giuseppe Cocconi, fisico delle particelle al Cern scomparso di recente, e il suo collega Philip Morrison, con una lettera su “Nature” avevano suggerito le lunghezze d’onda sulle quali si poteva sperare di captare un segnale intelligente proveniente dallo spazio.

Visionaria ed entusiasmante è la conclusione che si legge nelle ultime righe dell’Epilogo che sigilla il libro: “In mancanza di un termine che sintetizzi l’essenza di un essere vivente autocosciente e intelligente, l’uomo dovrà estendere il significato di umano sino a includere tutte le specie intelligenti. La scoperta di intelligenze extraterrestri non sarà quindi un incontro tra uomini e alieni, ma tra uomini della Terra e uomini provenienti dalle profondità dello spazio”.

.

PIERO BIANUCCI,  su La Stampa

 

 

Pagina precedente